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Creare, inventare e scoprire

Creating, inventing and discovering..


Creare, inventare, scoprire: sono le grandi capacità dell'uomo che costituiscono il fulcro di ogni arte.
E, come tale, anche dell'arte culinaria. È forse seguendo un'inclinazione istintiva che noi, da sempre cultori della buona tavola e dei vini, ci siamo"inventati" questo ristorante. Per il sottile piacere di sbrigliare la nostra fantasia in cucina.

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Per un ideale di perfezione impossibile da raggiungere, ma piacevole da perseguire. Il nostro entusiasmo è vivo grazie soprattutto allo scambio continuo di opinioni con i nostri ospiti. Ricordate quindi che, quando venite Da Guido – nome un po' improprio, tra l'altro, perché ormai tutta la famiglia insieme a Monica e Luca, si dedica con eguale amore e passione a questo lavoro – se dopo la cena vi sentite soddisfatti, potete lodare noi ma anche qualche vostro commensale e forse, la prossima volta, anche voi stessi…


Creating, inventing, discovering: these are amongst man's greatest skills, and are at the core of all arts. And, as such, even culinary art. It is perhaps by following this instinctive inclination that we, who have always been passionate about good food and wine, "invented" this restaurant: to enjoy the subtle pleasure of unleashing our imagination in the kitchen, to strive for an ideal of perfection which is impossible to achieve, but exciting to pursue.
When you come to Guido – which, by the way, is not the most appropriate name, seeing as now the whole family along with Monica and Luca are equally passionate and devoted to this job – if you have enjoyed your meal, other than thanking us, you might also want to thank one of your dinner companions and maybe, next time, even yourself... as it is our guests' valuable opinions that allow us to improve in our work and keep our enthusiasm alive.

 

 

Storia, ieri, oggi

History, past and present..

 

guidoIl Ristorante è nato nel 1961 a Costigliole d'Asti da un'idea di Guido Alciati e della moglie Lidia.
All'inizio, erano i primi anni sessanta, non sapevamo bene quello che dovevamo e volevamo fare, così abbiamo pensato una cosa: non dobbiamo e non possiamo permetterci di fare quello che già fanno gli altri, dobbiamo fare il contrario, se vogliamo riuscire… Allora abbiamo stabilito che si mangiava solo a cena, solo su prenotazione e con menù fisso più caro degli altri puntando sull'eccellenza assoluta della materia prima.
Spesso non si vedeva neanche un cliente e quando arrivavano due macchine di milanesi, i primi a scoprire il nostro territorio, dicevamo "ci spiace, senza prenotazione non accettiamo". Anche se non c'era nessuno.
Questa era la nostra filosofia.

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The restaurant was opened in 1961 in Costigliole d'Asti, born from an idea of Guido Alciati and his wife Lidia... At the beginning, in the early sixties, we didn't know what we should and wanted to do, so we thought: if we are to succeed, we must not and can not afford to do what everyone else is doing, we must do something new... So we decided that we would only serve supper, upon reservation and with a fixed, more expensive menu, investing in the absolute excellence of our raw materials. Sometimes not a single customer would come, and once, when two cars from Milan arrived, the first to have discovered this area, we said "sorry, we do not accept without reservation" even though no other clients.
This was our philosophy.


Ristorante

Restaurant

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Il ristorante Guido da Costigliole, oggi condotto da Monica, Andrea e Luca, si è trasferito dal 2002 all'interno del Relais San Maurizio a Santo Stefano Belbo, un Monastero del XVII secolo fondato da Monaci Francescani nel 1619 che lo abitarono fino al 1802 introducendo nella zona la coltivazione della vite. Seguirono ai Francescani i Trappisti e poi i Cistercensi fino al 1862 quando la proprietà diventò residenza privata del Conte Luigi Incisa Beccaria. Nel 1997 fu acquistato dall'attuale proprietà che dopo un attento restauro conservativo lo ha destinato a resort entrando a far parte della prestigiosa &Chateaux.

In 2002, the Guido da Costigliole restaurant, now led by Monica, Andrea and Luca, moved to the Relais San Maurizio in Santo Stefano Belbo, a seventeenth-century monastery founded by Franciscan monks in 1619 who lived there until 1802 and who introduced the cultivation of grapes to the area. The Trappists followed the Franciscans, and then the Cistercians, until 1862 when the property became the private residence of Count Luigi Incisa Beccaria. In 1997 the property was bought by the current owners who, after an attentive conservative restoration, turned it into a resort which is now part of the prestigious Relais & Chateaux hotel chain.



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Le colline di Santo Stefano Belbo ospitano una delle dimore più esclusive ed emozionati della Langa. Quello che oggi è il Relais San Maurizio, un tempo era la sede di una comunità francescana per poi divenire la residenza dei locali conti Incisa di Beccarla. La storia di molti nobili e religiosi ha avuto come scenario questo meraviglioso edificio, recentemente ristrutturato nel rispetto dell'antico disegno per restituirgli lo splendore che il logorio del tempo gli aveva portato via. Le camere e le suite, ognuna diversa dalle altre, sono ricavate dalle antiche celle dei frati e dalle scuderie. Le stanze come gli spazi comuni constano di arredi preziosi e raffinati, luminose finestre e grandi porte, nonché affreschi di impareggiabile bellezza. Il parco panoramico in cui campeggiano rassicurati alberi secolari invoglia ad incamminarsi lentamente alla scoperta delle bellezze naturali di questo magico luogo. G
razie al favorevole microclima infatti, al Relais San Maurizio si gode di un impagabile spettacolo della natura i cui protagonisti sono corbezzoli, ulivi, abeti, larici e faggi, insieme olmi, querce, arbusti e fiori. Dal giardino d'inverno si gode inoltre di una magnifica vista sui vigneti delle Langhe. Luogo di incontro ma anche di raccoglimento, la struttura consta di una piccola chiesa privata in cui vengono custoditi dipinti risalenti al XVII secolo.


www.relaissanmaurizio.it


Santo Stefano hills are home to one of the most exclusive and exciting residence of the Langa area. Today 's Relais San Maurizio was once the residence of a Franciscan community. Then it became the residence of the local Counts Incisa Beccaria. The history of many noble and religious people had as a backdrop this wonderful building, which was been recently restored in observance of the old design, in order to bring back the magnificence that wear and tear had taken away during the years. The old cells of the friars and the stables have been turnend into rooms and suites, each of which is different from the other. The rooms, like the common spaces, are adorned with precious and refined furniture, whit bright windows and large doors, as well as with incomparably beautiful frescoes. The paronamic park where century-old trees stand out, encourages slow wandering around this magic place in search of its natural beauties. Thanks to the favourable microclimate, Relais San Maurizio offers an invaluable natural backdrop where the protagonists are arbutuses, olive trees, larches and beech trees, as well as elm trees, oak trees, shurbs and flowers. From the winter garden it is possible to enjoy a magnificent view of the Langhe vineyards. A meeting place, but also a place for meditation. The building has a small private church where precious paintings from the seventeenth-century are preserved.




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